Istituto Comprensivo I "Via Mariani"
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IN LINEA ANCHE CON I PRINCIPI DELLA COSTITUZIONE ITALIANA (ART. 9 E 33 COMMA 1); DELLA CONVENZIONE INTERNAZIONALE DEI DIRITTI DELL’INFANZIA E DELL’ADOLESCENZA” (1989) ALL’ART. 13, ALL’ART. 29 E ALL’ART.31; DELLA “CARTA EUROPEA DEI DIRITTI DEL FANCIULLO”, VARATA DAL PARLAMENTO EUROPEO NEL 1992; DELLA “CARTA DEI DIRITTI DEI BAMBINI ALL’ARTE E ALLA CULTURA” (PRESENTATA NEL MARZO 2011); “E DI DIVERSI TESTI INTERNAZIONALI, VIENE PROGETTATO UN PERCORSO PER DARE SPAZIO AL DIRITTO ALLA CREATIVITÀ, O MEGLIO PER DARE SPAZIO AI BAMBINI DI POTERSI ESPRIMERE, IN MODO LIBERO E SPONTANEO, ATTRAVERSO L’APPROCCIO AI “100 LINGUAGGI”, IN UNA CONTINUA SCOPERTA LUDICA DI SIGNIFICATI DI SENSO INTERCONNESSI. I BAMBINI SONO COINVOLTI IN ESPERIENZE DIRETTE, PER SPERIMENTARE I DIVERSI LINGUAGGI DI UNA “CULTURA DI VITA”, PER NUTRIRE LA LORO INTELLIGENZA EMOTIVA, L’INTELLIGENZA CORPOREA, SEMANTICA ED ICONICA, PER CONOSCERE MEGLIO SE STESSI E GLI ALTRI, LE LORO RISORSE E IL LORO POTENZIALE LATENTE, INCREMENTANDO IL BENESSERE, LA STIMA, LA LORO VOLONTÀ ALLA RIUSCITA E ALL’AUTODETERMINAZIONE. IL PERCORSO INTENDE DARE SPAZIO AD OGNI BAMBINO ATTRAVERSO “IL FARE”, L’AZIONE, IL MOVIMENTO, LA CONOSCENZA PLURISENSORIALE, L’OSSERVAZIONE DELLA NATURA E DELLE OPERE D’ARTE, LA SPERIMENTAZIONE POLIMATERICA DI MATERIALI, STRUMENTI E TECNICHE, LA PROGETTAZIONE, L’ASSEMBLAGGIO E LA COSTRUZIONE, SECONDO IL PRINCIPIO DEL “FARE INSIEME PER CAPIRE ” E DEL “NON DIRE COSA FARE, MA COME FARE” STIMOLANO LA CREATIVITÀ INFANTILE COME PREMESSA AL CONSEGUIMENTO DI UNA PERSONALITÀ ORIGINALE ED AUTONOMA. I BAMBINI SONO LIBERI DI SCEGLIERE LA TECNICA CHE PIÙ GLI PIACE, DI SPERIMENTARNE ANCHE PIÙ DI UNA. UNA MOLTEPLICITÀ DI SOLLECITAZIONI, SONO PREDISPOSTE, PER EDUCARE IL BAMBINO AD ESPRIMERSI, A PENSARE, A TIRAR FUORI LE PROPRIE IDEE, A NEGOZIARLE E A CONDIVIDERLE CON GLI ALTRI, PER REALIZZARE ASSEMBLAGGI, COSTRUZIONI, ARTEFATTI, MOBILES E PERSONALI OPERE D’ARTE. TALI POSSIBILITÀ POSSONO OFFRIRE AL BAMBINO DIVERSI SPUNTI SUI CARATTERI TATTILI DI OGGETTI E MATERIALI, SULL’ESPRESSIVITÀ DELLE FORME, SUL SUO MODO DI CONOSCERE, CHE EGLI STESSO PUÒ SPERIMENTARE REALIZZANDO DA SÉ LE SUE OPERE. L’INTENTO DEL PERCORSO, NON È LIMITATO A FAR IMITARE UN’OPERA O A RICREARLA, MA PIUTTOSTO A FORNIRE SPUNTI UTILI AL BAMBINO PER RIELABORARLA, EVITANDO UN’ASSIMILAZIONE PASSIVA E PROVOCANDO INVECE LA MOBILITAZIONE VERSO SUGGESTIONI CREATIVE CHE POTENZINO I PERCORSI ORIGINALI INSITI IN OGNI BAMBINO. PER LA MESSA IN ATTO DI TALE PROGETTUALITÀ LE INSEGNANTI, SI IMPEGNANO A CO-COSTRUIRE CONTESTI E AMBIENTI DI APPRENDIMENTO, DOTATI DI MATERIALI INFORMALI E DI RICICLO “ALLETTANTI”, PER INCENTIVARE NEI BAMBINI L’ATTIVITÀ DI MACRO-COSTRUTTIVITÀ. IN QUESTO SENSO I BAMBINI SI FANNO INTERPRETI E ARTEFICI DI UN LINGUAGGIO CHE, A PARTIRE DA UN INSIEME FINITO DI ELEMENTI, PRODUCE INFINITI USI E SIGNIFICATI ATTRAVERSO LE TRASFORMAZIONI DI SENSO CHE CIASCUN OGGETTO È IN GRADO DI SUGGERIRE. COSTRUIRE CON MATERIALI DI RICICLO IMPONE AI BAMBINI DI PORRE ATTENZIONE ALLE CARATTERISTICHE DELLA MATERIA, CONOSCENDONE VINCOLI E POSSIBILITÀ, AFFINCHÉ SIA POSSIBILE UTILIZZARLI IN MODO PRODUTTIVO, CREATIVO, ORIGINALE E TUTT’ALTRO CHE STEREOTIPATO. IN QUESTO CONTESTO I BAMBINI SONO IMPEGNATI A DARE UNA NUOVA VITA AGLI OGGETTI MODIFICANDONE A PROPRIO VANTAGGIO L’IDENTITÀ; A INVENTARE FORMULE STRUTTURALI; A SCONTRARSI CON PROBLEMATICHE RELATIVE AD EQUILIBRI, ALTEZZE, LUNGHEZZE, VOLUMI; A SPERIMENTARE RELAZIONI FRA CIÒ CHE CONOSCONO E CIÒ CHE ANCORA NON CONOSCONO A FONDO. L’UTILITÀ DELL’ESPERIENZA È QUELLA DI UN ALLENAMENTO DELL’IMMAGINAZIONE A «DERAGLIARE DAI BINARI TROPPO CONSUETI DEL SIGNIFICATO» (RODARI, 1973), A TENERE D’OCCHIO I TANTI E DIVERSI SIGNIFICATI CHE UN OGGETTO, ANCHE IL PIÙ BANALE, PUÒ AVERE. IL PRODOTTO FINITO IMPORTA MENO DEL GIOCO, DELLA LOTTA CHE SI CREA PER DOMINARE LE FORME, DELLE SORPRESE E DELLE SCOPERTE CHE AVVENGONO AD OGNI PASSO IN UN «ANDIRIVIENI DI SIGNIFICATI». SI TRATTA DI UN LUOGO IN CUI POSSONO INTERVENIRE, PARTECIPARE, FAR AGIRE FANTASIA E CREATIVITÀ E, ATTRAVERSO LA DISCUSSIONE E LA COLLABORAZIONE CON GLI ALTRI, CHIARIRE I MOLTI PROBLEMI CHE VIA VIA INSORGONO, VERIFICARE LA BONTÀ DI UNA SOLUZIONE FORMALE, ESAMINARE LE POSSIBILI INTERPRETAZIONI CHE SCATURISCONO DALLE RICERCHE COLLETTIVE. GLI SCAMBI CHE AVVENGONO TRA BAMBINI IN QUESTO SPAZIO, ATTESTANO UNA PRASSI DI INVENZIONE, COLLABORAZIONE, CONDIVISIONE DI RISORSE E RESPONSABILITÀ. LE OSSERVAZIONI SONO UTILI A TUTTI, IN QUANTO CIASCUNO PUÒ ALLARGARE LE PROPRIE CONOSCENZE.